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© 2020, Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli
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OR3- Sistema di acquisizione dati per diagnostica e conservazione del patrimonio archeologico

  • Leader: Dott.ssa Olga Zeni

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Descrizione

L’obiettivo generale dell’OR 3 è quello di realizzare un sistema integrato di metodologie e tecnologie per monitorare e valutare il rischio nell’ambito del Parco Archeologico Urbano per supporto alle decisioni per gli interventi di tutela, conservazione e attività di valorizzazione e fruizione.

Risultati

Le attività dell’OR 3 mirano alla realizzazione di un sistema integrato di metodologie e tecnologie per il monitoraggio e la valutazione del rischio nell’ambito del Parco Archeologico Urbano, che sia di supporto alle decisioni per gli interventi di tutela, conservazione e restauro ma anche alle attività di valorizzazione e fruizione. In particolare, le attività di diagnostica e monitoraggio contribuiranno allo studio dello stato di conservazione, alla valutazione dei rischi e all’acquisizione di informazioni utili a pianificare interventi di salvaguardia. A partire dall’integrazione della documentazione degli interventi già realizzati nell’area del parco, l’OR  intende procedere alla definizione di protocolli di conservazione e messa in sicurezza delle strutture archeologiche e dei reperti rinvenuti. E’ stata definita una base per una mappatura di monitoraggio diagnostico mediante la schedatura dei beni archeologici e storico-artistici del Parco condotta da UNINA al fine di popolare e implementare la piattaforma digitale DatabencArt ed in alcuni casi specifici verrà creato un fascicolo del bene contenente le informazioni di dettaglio sui lavori di restauro effettuati nel corso degli anni. Lo sviluppo della piattaforma software per l’acquisizione, elaborazione e fruizione di dati e informazioni, basata su tecnologie Big-Data e di geo-localizzazione supporterà tali attività.

Impatto sulla conoscenza e fruizione del territorio

Il sistema oggetto dell’OR intende realizzare un livello informativo atto a rispondere alle esigenze che gli enti di tutela e di ricerca, gli attori pubblici e privati coinvolti in progetti di carattere territoriale, gli specialisti hanno nei confronti di rischi naturali e indotti dall’uomo nell’area del PAUN.

Incidenza sulle altre attività di PAUN

Le attività dell’OR,  attraverso l’applicazione di tecnologie innovative research-based e l’integrazione con le conoscenze di tipo umanistico del patrimonio culturale locale contribuiranno a migliorare la fruibilità del contesto territoriale, la competitività degli attori locali e potenziare l’attrattività turistica del territorio, favorendo la diffusione dell’innovazione nelle filiere della conoscenza, conservazione e valorizzazione. Il sistema integrato messo in campo nell’OR permetterà di raccontare al meglio la ricchezza culturale del PAUN e sfruttarne al massimo le potenzialità.

Intervista a Olga Zeni - Leader OR3

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Sotto Obiettivi Raggiunti

L’attività principale è incentrata sull’analisi dei dati raccolti dai sensori, al fine di calcolare l’indice di rischio per i reperti esposti nel Parco Archeologico in base ai dati di input. È stato ipotizzato che i dati di input siano aggregati da diverse fonti, ovvero le banche dati costruite dai partner tecnologici e relative alla caratterizzazione chimico-fisica, morfologica e strutturale, alle deformazioni nelle aree di interesse fino alla scala dei singoli edifici e strutture, al monitoraggio e previsione delle condizioni meteo-marine nel settore del Parco e aggregate secondo alcune classi:

  • Sensori posizionati all’interno del parco archeologico, ad esempio nelle fughe dei muri;
  • Dati storici di stazioni meteorologiche posizionate in prossimità del parco archeologico;
  • Sensori che producono dati simulati per testare le strutture dati in assenza di dati storici.

E’ stato realizzato il pilota dell’infrastruttura di aggregazione dei dati utilizzando le ultime due sorgenti di dati, ma con la possibilità di estendere ed arricchire i dati stessi utilizzando attributi aggiuntivi, qualora l’evoluzione tecnologica dei sensori utilizzati consentisse di convogliare un numero aggiuntivo di informazioni.

Rapporto tecnico intermedio I SAL (Settembre 2019) e II SAL (Aprile 2020);

DL 3.1.1 Prototipo applicativo di una rete di sensori al servizio del Parco Archeologico Urbano di Piazza Municipio.

Intervista a Olga Zeni - Leader OR3

Sono stati selezionati materiali nanostrutturati per la valutazione del contenuto di acqua e di sali solubili in strutture murarie.
Sono stati messi a punto algoritmi di imaging per l’elaborazione di dati georadar.
Sono stati messi a punto protocolli di scansione micro-tomografica a raggi X per la ricostruzione di diverse tipologie di campioni di intonaci.
Sono state approfondite le tecniche per rendere possibile l’applicazione di strumenti RX portatili direttamente sui siti archeologici senza spostare i reperti.
E’ stata effettuata la caratterizzazione dei pigmenti usati per gli strati pittorici del PAUN mediante microspettroscopia Raman.
E’ stato effettuato lo studio dei materiali da costruzione, utilizzati in epoche differenti e con differenti destinazioni d’uso nel costruito napoletano.
E’ stata effettuata l’analisi delle potenzialità dell’applicazione di campi elettromagnetici per il controllo del biodeterioramento di beni di interesse archeologico.
E’ stata definita una base per una mappatura di monitoraggio diagnostico mediante la schedatura dei beni archeologici e storico-artistici del Parco condotta da UNINA al fine di popolare e implementare la piattaforma digitale DatabencArt.

Rapporto tecnico intermedio I SAL (Settembre 2019) e II SAL (Aprile 2020)

E’ stato definito un protocollo di comunicazione sicuro con il database attraverso la implementazione e la distribuzione di token dinamico e encryption delle sessioni di trasferimento.
Sono stati progettati simulatori di sensori attraverso l’analisi di stazioni meteo di dominio pubblico presenti a Piazza del Municipio.
Sono stati studiati i dati degli ultimi tre anni per verificare la correlazione e i guadagni informativi degli attributi sui parametri obiettivo (ad esempio temperatura, umidità, UV, vento, ecc.).
E’ in fase di realizzazione una piattaforma basata a microservizi al fine di operare una integrazione di servizi realizzati dai vari partner di progetto in un’ottica di composizione modulare delle funzionalità offerte.

Rapporto tecnico intermedio I SAL Settembre 2019) e II SAL (Aprile 2020)

DL 3.3.1 Progettazione e realizzazione di un sistema per la messa in sicurezza delle informazioni, organizzato in un base di conoscenza di tipo Big Data come quella definita in CHIS, in un ambiente caratterizzato da un approccio IoT.

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