Scroll to top
© 2020, Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli
Share
Back
OR

OR5- Valorizzazione tramite creazione e riuso sociale di open data del contesto territoriale del parco archeologico urbano

  • Leader: Prof.ssa Carmela Capaldi

Scroll

Descrizione

Il compito di questo OR è quello di produrre contenuti e strumenti di valorizzazione e di comunicazione che rendano ampiamente fruibili i dati archeologici e storico-artistici sui quali insiste il sistema conoscitivo messo in atto da PAUN, amplificando quando più possibile “l’impatto” sociale dell’attività di ricerca.

L’assunto fondamentale della nostra azione è che senza una conoscenza corretta non esiste valorizzazione che sia tale; dunque il coinvolgimento nella maniera più ampia possibile di un’utenza di non specialisti e di realtà industriali appartenenti al settore turistico passa attraverso il controllo dei dati, attraverso l’idea che la divulgazione non deve essere banalizzazione, attraverso la produzione di contenuti scientifici affiancati da una ricerca sulle modalità di comunicazione dedicate a un pubblico di non addetti ai lavori.

Risultati

L’obiettivo principale dell’OR è quello di contribuire alla più ampia partecipazione possibile alla conoscenza del nostro patrimonio  – e più in generale – alla vita culturale.

È su questa premessa che si basa la nostra ricerca sugli open-data nell’ambito dei Beni Culturali che consiste in primo luogo nella digitalizzazione e nella conseguente accessibilità in rete dei materiali culturali prodotti dagli studi ora condotti sulle varie componenti del Parco Archeologico e nell’inserimento di questi in applicazioni che ne permettano il riuso (comunichiamo contenuti al fine di una valorizzazione corretta e efficace).

È in corso, ad esempio, la messa a punto di un prototipo di applicazione generatrice di musei virtuali tridimensionali sviluppato a partire da un semplice dataset, una tabella nella quale inseriamo tutti i dati necessari alla creazione del museo, le immagini (stiamo lavorando alle elaborazioni 3D) e i contenuti per gli apparati; su questo fronte stanno collaborando il team di UniSa e di UniNa.

Esempi di queste visualizzazioni avanzate vengono utilizzate già sul sito WordPress di Hetor (http://www.hetor.it/site/), pubblicate a corredo di articoli finalizzati alla promozione e alla valorizzazione del territorio campano e del Parco Archeologico Urbano di Napoli.

Inoltre, le schede inserite in DatabencArt e nei dataset di Hetor che possono essere poi fruite anche dai non specialisti, anche in maniera collaborativa(es.  sulla piattaforma Spod). Particolare attenzione è stata prestata, infine, agli operatori del settore turistico al fine di offrire contenuti che fossero la base per la creazione di percorsi di promozione innovativi (collaborazione con il gruppo CIMA).

Impatto sulla conoscenza e fruizione del territorio

I prodotti di editoria digitale in corso di realizzazione (ad esempio il prototipo di Museo Virtuale), sono sicuramente in grado di catturare l’attenzione di un pubblico più ampio e di non specialisti, così come la piattaforma social Spod, basata sulla cocreazione e sulla condivisione dei dati, consente a tutti gli interessati di diventare protagonisti attivi del processo di conoscenza e di valorizzazione del nostro patrimonio (i dati creati, sotto forma di tabelle, vengono messi a disposizione della comunità e possono essere riutilizzati ad esempio dalle istituzioni pubbliche oppure in ambito turistico).

L’utilizzo di mezzi di comunicazione, più diretti e innovativi rispetto a quelli più tradizionali, e di sistemi collaborativi sta dimostrando, come ad esempio nel caso di Edubba, un notevole impatto sui processi di conoscenza e fruizione del territorio.

I cittadini, e con Edubba in particolare gli studenti e i docenti, vengono coinvolti direttamente nella scoperta del nostro patrimonio culturale, nella sua valorizzazione e nel processo di formazione di una solida e consapevole identità culturale.

Incidenza sulle altre attività di PAUN

Le attività dell’OR5 sono state affidate a teams di differenti ambiti disciplinari. Una chiave dell’efficacia dell’azione è l’interdisciplinarità degli attori coinvolti nella ricerca che si traduce in una rispettiva valorizzazione dei risultati.

La ricerca archeologica e storico-artistica, portata avanti dal team di UniNa (tramite sopralluoghi, ricerche d’archivio, studio e schedatura dei materiali) sta fornendo i contenuti – poi opportunamente rielaborati – per le architetture informatiche messe a punto dai ricercatori dell’UniSa e dai partner industriali (realtà altamente qualificate nel campo dell’IT applicata ai beni culturali).

Nello specifico il gruppo UNINA-DSU si è occupato dell’analisi del patrimonio archeologico e monumentale del PAUN attraverso progetti di ricerca specifici (tema della memoria e della continuità dell’antico; topografia antica e medievale dell’area compresa nel Parco; ricerca di nuove strategie di comunicazione e di valorizzazione del sito del Castel Nuovo). Sono stati svolti approfondimenti su luoghi individuati come importanti nodi di conoscenza, di tutela e di valorizzazione dell’intero sistema (cd. POI: la Chiesa dell’Incoronata e il Castel dell’Ovo, considerati i due siti che marcano l’ingresso nell’area destinata al Parco, il Castel Nuovo che ne è uno degli elementi centrali, la piazza del Municipio con le strutture del Porto antico, che ne sono il cardine).

D’altra parte, è fondamentale per la gestione e la valorizzazione degli stessi dati (veicolati in primo luogo attraverso la piattaforma DataBencArt) la ricerca portata avanti dal CNR-IRISS (Istituto di Ricerca su Innovazione e servizi per lo Sviluppo) consistente nell’approfondimento del quadro normativo di riferimento in relazione alla tutela delle banche dati, alla tutela e alla valorizzazione dei Beni culturali e al diritto d’autore.

Intervista a Carmela Capaldi - Leader OR5

Condividi:

Sotto Obiettivi Raggiunti

Le evidenze archeologiche nell’area del Castel Nuovo, I fase: inserimento in DatabencArt  con adeguamento degli standard catalografici e revisione critica della documentazione di scavo relativa agli anni 1997-2000.

Output

Inserimento in DataBencArt di 1050 schede US/USM dello scavo condotto dalla Soprintendenza Napoli, con relativa documentazione grafica.

Studio del Complesso Monumentale dell’Incoronata. I fase (schedatura e documentazione).

Output

Produzione di Schede A, RA, OA sul formato ICCD inserite in DataBencArt con relativa documentazione fotografica, corredate di abstracts destinati al “riuso” dei dati  per la valorizzazione anche a fini turistici.

Analisi della topografia antica e medievale dell’area compresa nel PAUN: ricognizione sulle fonti storiche e archivistiche.

Output

Produzione di un elaborato scientifico e di dati confluiti nella schedatura approntata da OR2.

Realizzazione di contenuti interattivi e multimediali come Open Data, che permettano il riuso per creare artefatti di editoria digitale.

Output

Implementazione e rilascio di una versione aggiornata dello storytelling trans-mediale /Ipertesto come narrazione del Parco Archeologico Urbano di Piazza Municipio (a cura di CNR_ Ismed).

Ricerca per la realizzazione di un modello di creazione e arricchimento delle informazioni basato su collaborazione e apprendimento collaborativo.

Output

Realizzazione dell’ambiente collaborativo, finalizzato a produrre schede informative e percorsi di conoscenza per la fruizione dei Beni Culturali, denominato “EDUBBA”. La piattaforma EDUBBA è attualmente operativa e integrata all’interno della piattaforma DatabencART con attivazione di protocolli di collaborazione con scuole, docenti e studenti.

Implementazione e sviluppo della piattaforma sociale per la creazione collaborativa Spod (Social Platform for open data) e del sito WordPress HETOR, operanti all’interno della piattaforma DatabencArt.

Studio del Complesso Monumentale dell’Incoronato, fase II: costruzione di un museo virtuale.

Output

Completamento del dataset destinato alla piattoforma Spod e produzione di un Museo Virtuale dedicato ai beni archeologici e storico-artistici presenti nel complesso architettonico.

Le evidenze archeologiche nell’area del Castel Nuovo. Comunicare l’antico, II Fase.

Output

Produzione di Schede RA, OA, MA sul formato ICCD inserite in DataBencArt con relativa documentazione grafica e fotografica, corredate di abstracts destinati al “riuso” dei dati per la valorizzazione anche a fini turistici.

Studio della produzione e della circolazione della ceramica fine da mensa in Campania, con particolare focus sul Golfo di Napoli.

Output

Completamento dei dataset destinati alla piattaforma Spod (tipologie dei banchetti nel mondo antico; Il corredo da banchetto; le ricette dei romani).

Ampia analisi del patrimonio archeologico e monumentale del Parco Archeologico Urbano di Napoli con individuazione dei punti di interesse strategico.

Output

Completamento della schedatura in DatabencArt (schede A, RA, OA sul formato ICCD con relativa documentazione fotografica e corredate di abstracts destinati al “riuso” per la valorizzazione anche a fini turistici).

Digitalizzazione e accessibilità in rete dei materiali culturali: analisi delle questioni giuridiche emergenti e indicazioni di policy (tutela delle banche dati, tutela e la valorizzazione dei beni culturali, diritto di partecipazione alla vita culturale, riutilizzo dell’informazione nel settore pubblico, sistema delle eccezioni nel diritto d’autore).

Output

Rilascio di una relazione dettagliata e di un protocollo normativo di riferimento.

Attività per la progettazione e l’implementazione delle interfacce per l’import e l’export degli open data utilizzando i formati previsti dallo standard.

Output

Rilascio delle applicazioni.

Partners