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Ricerca

Rilievo morfo-acustico ad alta risoluzione della rada di Napoli per lo studio dell’evoluzione del paesaggio costiero

  • Collaboratori: Pietro Aucelli, Sabrina Amodio, Gaia Mattei, Francesco Peluso, Luigi De Luca, Giuseppe Corrado

  • Responsabile scientifico: Gerardo Pappone

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Attività

Nell’ambito delle attività di ricerca finalizzate alla ricostruzione del modello morfo-evolutivo della linea di costa di Napoli durante l’Olocene, è stata effettuata una campagna di ricerca a mare denominata PAUN-CDO-2 che ha previsto un rilievo geofisico marino di tipo morfo-acustico.

La campagna è stata guidata dal gruppo di lavoro dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine ISMAR del CNR.

Nel dettaglio la campagna di ricerca ha previsto un rilievo morfo-acustico ad alta precisione e con elevato dettaglio della Rada di Napoli ed ha interessato il settore costiero delimitato ad Est dal Molo San Vincenzo e ad Ovest dal Castel dell’Ovo per una lunghezza lineare superiore ai 4Km.

Operativamente, nelle aree esaminate, sono state eseguite una serie di linee di navigazione parallele e opportunamente distanziate, effettuate tramite l’imbarcazione di ricerca scientifica Idrosfera, un catamarano di 6.9 metri costruito dal cantiere inglese Cheetach Marine dotato di due motori fuoribordo da 50Hp ciascuno e un’area coperta destinata a laboratorio.

Il sensore principale utilizzato è un multibeam MBES Teledyne Reson SeaBat 7125, dotato di un multifascio acustico con frequenza 400 kHz.

I sistemi batimetrici a tecnologia multibeam permettono di acquisire in continuo, e con eccellente precisione una striscia di fondale marino con un’ampiezza che varia sia dall’apertura impostata dalla profondità batimetrica.

L’analisi dei dati ha consentito di ottenere un modello tridimensionale ad alta risoluzione del fondale marino compreso fra Piazza Municipio e Castel dell’Ovo, propedeutico a successive elaborazioni storiche ed evolutive.

 

Note all'immagine

A sinistra in alto

Imbarcazione-laboratorio utilizzata durante il rilievo nel Golfo di Napoli, un catamarano modello Chetah di 6.90 metri motorizzato con due motori fuoribordo 4T da 50 Hp. Lo scafo è progettato e realizzato da un cantiere inglese specializzato nella costruzione di imbarcazioni da lavoro.

A destra, in alto e in basso

Interno dell’imbarcazione in fase di navigazione con in evidenza i monitor con la visualizzazione in real-time dei dati provenienti dal sensore principale di bordo, un multibeam Teledyne Reson SeaBat 7125 in grado di realizzare una ricostruzione panoramica batimetrica del fondale.

A sinistra in basso

Ricostruzione morfo-batimetrica dell’area circostante il Castel dell’Ovo, Rada di Napoli.