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Sviluppo di nuove tecnologie marine per lo studio e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso

  • Collaboratori: Pietro Aucelli, Gaia Mattei, Francesco Peluso, Luigi De Luca

  • Responsabile scientifico: Gerardo Pappone

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Attività

Grazie alle esperienze acquisite, sia metodologiche che tecnologiche, derivanti dalla precedente realizzazione ed utilizzo del drone marino MicroVEGA, è stato sviluppato dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope (Dipartimento di Scienze e Tecnologie) un nuovo prototipo di drone denominato ARGO (ARchaelogical GeO application).

Tale sviluppo, in parte realizzato ed in parte in corso di realizzazione, rientra negli obiettivi di progetto relativi all’utilizzo di tecnologie innovative applicate ai Beni Culturali con l’obiettivo primario di contribuire allo studio, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale archeologico sommerso e con l’obiettivo secondario di realizzare rilievi morfo-batimetrici dei siti geoarcheologici finalizzati alla ricostruzione e caratterizzazione dell’underwater landscape.

Il drone è stato progettato e realizzato nell’ambito di una collaborazione scientifica con l’azienda toscana Galleno Plastica, leader dal 1981 nel settore della termoformatura sotto vuoto seguendo i requisiti di leggerezza, robustezza, ampio carico utile e realizzata secondo gli standard di certificazione ISO 9001.

Per lo scafo è stato utilizzato l’ABS + PMMA, una plastica polimerica basata sullo stirene un materiale che presenta le caratteristiche principali di Metacrilato e ABS, ma le abbina a potenzialità innovative come l’essere resistente, indeformabile, antigraffio, anticorrosione, caratteristiche tali da rendere tale materiale molto utilizzato nel settore industriale dell’Automotive.

Inoltre, nell’ottica di una ricerca ecosostenibile, il ciclo produttivo prevede che gli sfridi di lavorazione possono essere riciclati e ricomposti in nuovi pannelli idonei per una successiva lavorazione.

Nel dettaglio il drone ARGO ha una lunghezza di 1,20 metri ed è in grado di operare in settori di acque molto basse (fino a 50 cm di profondità) con impatto minimo sull’ambiente marino, in quanto fornito di motori elettrici alimentati da batterie agli ioni di litio.  Il peso in ordine di navigazione si aggira sui 30 Kg, in relazione alla configurazione operativa e al profilo di missione.

La velocità in fase di acquisizione dati è di circa 2 nodi mentre l’autonomia con un power pack di batterie è di circa 3 ore.

Nella parte superiore, in una ampia area apribile ed ispezionabile con facilità, è alloggiato il payload composto dalla sensoristica (geofisica e videografica) e dalla componentistica per la guida ed il controllo del natante.

Il drone marino è in grado di operare sia in modalità completamente unmanned, seguendo autonomamente un piano di navigazione programmato che in modalità manuale, tramite un operatore con radiocomando a 2.4 GHz.

I dati acquisiti dal drone sono inviati a terra ad una Ground Station dove gli operatori hanno una visione condivisa e in real-time sia dei dati derivanti dai sensori acustici che  quelli delle  fotocamere ad alta risoluzione, in una ottica di condivisione dell’informazione focus delle ricerche di tipo multidisciplinare.

 

Note all'immagine

A sinistra

Le prime due immagini illustrano degli sketch realizzati al CAD relativi al nuovo prototipo ARGO (ARchaelogical GeO application), progettato e realizzato dal gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

Tale prototipo rappresenta l’evoluzione delle precedenti esperienze tecnologiche acquisite tramite la realizzazione del drone MicroVEGA, ampiamente impegnato e testato in numerose campagne di ricerca marine.

Le successive due immagini illustrano i prototipi degli chassis di ARGO derivanti dai processi industriali di termoformatura utilizzando   l’ABS + PMMA, una plastica polimerica innovativa basata sullo stirene, un materiale che presenta caratteristiche interessanti come l’essere leggero, resistente, indeformabile, antigraffio, anticorrosione. Tale materiale è attualmente molto utilizzato nel settore industriale dell’Automotive.

A centro-destra

Rendering della versione operativa. Argo è un drone marino di tipo USV (Unmanned Surface Vessel) ed  ha una lunghezza di 1,20 metri ed è in grado di operare in settori di acque molto basse (fino a 50 cm di profondità) con un impatto minimo sull’ambiente marino, in quanto fornito di motori elettrici alimentati da batterie agli ioni di litio.

Il peso in ordine di navigazione si aggira sui 30 Kg, in relazione alla configurazione operativa e al profilo di missione. La sensoristica geofisica di cui è dotato consenta una completa mappatura degli ambienti georcheologici costieri, la ricostruzione e caratterizzazione dell’underwater landscape.