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© 2020, Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli
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Rappresentazione cartografica delle interazioni falda-opere archeologiche-strutture antropiche-acque di ingressione marina e dei settori maggiormente esposti al rischio idrogeologico


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Ricerca

Per la gestione e la salvaguardia delle risorse idriche nell’ambito degli acquiferi costieri, ma anche ai fini della tutela del patrimonio culturale e della pianificazione territoriale, risulta di rilevante interesse studiare, oltre che l’assetto idrogeologico, anche gli eventuali fenomeni di interazione falda-strutture antropiche-mare delle acque che fluiscono nell’acquifero dell’area di interesse.

Nel caso specifico della stazione della metropolitana di Piazza Municipio, nel corso degli scavi effettuati per la realizzazione del cantiere, sono stati rinvenuti dagli archeologi quasi 3000 reperti di ottima qualità oltre che, a partire dal 2003, cinque imbarcazioni in legno di abete lunghe circa 15 metri (II – II secolo d.C.) adibite al trasporto di beni e mercanzie tra le navi di grosso pescaggio, ancorate al largo, e il porto dell’antica Neapolis. Nel 2004, inoltre, a 3 metri sotto il livello del mare e a 13 metri sotto il livello dell’attuale piazza, sono stati riportati alla luce i resti del porto romano.

Questo è il motivo per cui il Parco Archeologico Urbano della città di Napoli (PAUN) è stato localizzato in corrispondenza di tale sito archeologico con lo scopo di conoscere, valorizzare e tutelare quanto emerso dagli scavi per una sua corretta fruizione.

Pertanto per la tutela e la salvaguardia dell’area archeologica e dei beni culturali, oltre che per la gestione degli interventi strutturali connessi all’ampliamento delle linee di trasporto pubblico urbano dell’area che comprende Piazza Municipio, è necessario analizzare una serie di aspetti idrogeologici allo scopo di definire il potenziale ed il rischio idrogeologico.

I risultati della presente attività di ricerca hanno avuto come obiettivo la ricostruzione della struttura dell’acquifero costiero allo scopo di analizzare la modalità di interazione tra la falda, le opere presenti nello scavo archeologico di Piazza Municipio e le acque di ingressione marina.

A partire dalle indagini idrogeologiche che hanno interessato il sottosuolo dell’area del Parco Archeologico e che hanno consentito la realizzazione del modello del flusso idrico sotterraneo 2D e del modello idrostratigrafico 3D, è stato creato il modello 3D dell’acquifero costiero che fornisce uno scenario previsionale che consente di stabilire:

  • se l’area archeologica interagisce con l’ambiente idrogeologico locale;
  • con quali acque, tra quelle presenti nel sottosuolo, lo scavo archeologico e le opere antropiche ad esso connesse interagiscono;
  • a che profondità avviene l’interazione tra le acque e l’ambiente da tutelare.

L’assetto idrostrutturale dell’acquifero costiero è stato ricostruito grazie ai dati idrogeologici reperiti dalle numerose stratigrafie presenti all’interno del database realizzato per il progetto DATBENC – SNECS, il quale è stato implementato con nuovi dati stratigrafici ed idrogeologici che sono stati forniti, appositamente per questo progetto, dagli Enti e le imprese che hanno lavorato alla realizzazione della linea 1 della metropolitana della città di Napoli.

Modello dell’acquifero costiero tridimensionale dell’areale PAUN

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Bellucci F., Corniello A., De Riso R., Russo D. (1990). “Idrogeologia della zona a NE di Napoli”. Mem Soc. Geol. It., 45.

Celico F., Esposito L., Mancuso M. (2001). “Complessità idrodinamica e idrochimica dell’area urbana di Napoli: scenari interpretativi”. Geologia Tecnica & Ambientale, 2 (2001), 35-54, Roma.

BORSISTA DI RICERCA: PAOLA PETRONE

RESPONSABILE SCIENTIFICO: DOMENICO CALCATERRA