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© 2020, Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli

Miniserie Web per DATABENC

Obiettivo della “Miniserie web”, la nuova iniziativa di comunicazione, è quello di presentare le attività di Databenc e le realtà che lo compongono.

L’azione verte sulla realizzazione di una vera e propria produzione audiovisiva in grado di evidenziare l’importante missione del Distretto, ovvero il suo impegno nel ricercare soluzioni innovative di conservazione, gestione e promozione del patrimonio archeologico e culturale della Campania.

Il Modus operandi di Databenc è caratterizzato dall’impiego di professionalità differenti come ingegneri, informatici, architetti, botanici, chimici, insieme all’uso di tecnologie sempre più innovative, anima i vari episodi della produzione audiovisiva.

Il progetto si snoda attraverso quattro obiettivi principali:

  • Conoscenza integrata 
  • Conservazione e Tutela 
  • Valorizzazione 
  • Fruizione Sostenibile 

Per illustrare le attività di Databenc e le realtà che lo compongono si è pensato ad una miniserie e non ad un semplice video istituzionale. L’idea è stata quella di partire dal “racconto individuale del lavoro di ricerca” per descrivere la genesi di un progetto, i problemi che sorgono e le soluzioni formulate, coinvolgendo nella narrazione anche i ricercatori stessi.

Un simile approccio evita di incorrere in “piatte” descrizioni di sapore didascalico.

La struttura narrativa è semplice ma efficace. Due sono gli attori “principali” che troveremo in ogni episodio: uno ricopre il ruolo di uno stagista/comunicatore (Giulio), l’altro ricopre il ruolo di tutor Databenc dello stagista (Valentina).

I due protagonisti, dopo un episodio introduttivo visitano i diversi luoghi e incontrano i vari esponenti del mondo Databenc.

Nel secondo episodio, “Memorie del sottosuolo”, il soggetto sono le ricerche archeologiche del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell’Università degli Studi di Salerno, svolte nell’ambito del progetto PAUN, e ha per argomento gli scavi, lo studio dei reperti e la musealizzazione.

In “Gli scenari della percezione” ci si occupa di dispositivi di analisi percettiva nei musei e della gestione del flusso di informazioni.

Il quarto, “La città dai mille volti”, ha per soggetto il Parco Archeologico Urbano di Napoli (PAUN) e le attività svolte dall’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito del progetto PAUN.

I laboratori del CNR sono i protagonisti dell’episodio “I laboratori delle meraviglie”, mentre Apoikia, nell’episodio “La contemporaneità dell’antico”, affronta le problematiche di una città sospesa tra antico e moderno.

La piattaforma Hetor e la “fruizione partecipativa” sono presenti nel settimo episodio “Partecipazioni attive”.

La piattaforma Edubba e una scuola sono i protagonisti dell’episodio “Giovani  ricercatori”.

In “Visite iperguidate” i due protagonisti seguono il percorso di visita di un gruppo di turisti mentre nell’ultimo episodio, “Mondo sommerso” il soggetto principale è costituito dalle ricerche geologiche subacquee del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope svolte nella zona di Castel dell’Ovo.

La miniserie è studiata per essere facilmente diffusa nel web.

Il target primario è rappresentato da operatori del settore dei beni culturali sia a livello nazionale sia internazionale, sia di natura pubblica sia di natura privata.

La miniserie web si propone di incuriosire anche il mondo giovanile al fine di offrire una visione più completa di alcune professioni che ruotano intorno ai beni culturali, la cui immagine non è più adeguata alla realtà.

La miniserie sarà oggetto di un’accurata strategia di posizionamento e di diffusione nel web, sia mediante l’utilizzo dei social network sia mediante il posizionamento della stessa all’interno di specifici portali.

Giulio Cupini presenta la “Miniserie web”